Esterno Notte

L’opera si intitola “Esterno Notte”, ispirata alla terminologia cinematografica ma anche all’atmosfera che evoca l’immagine.

L’artista Daniele Tozzi ha ricreato il tipico skyline della Purfina in una perfetta fusione tra immagine e parola. Sulla parete del viadotto rivolta verso via di Pozzo Pantaleo l’inconfondibile profilo della scomparsa fabbrica Purfina, attraverso il particolare stile dell’artista, prenderà corpo dalle parole di un passaggio testuale tratto da “Una vita violenta” di Pier Paolo Pasolini, che così bene ha descritto la quotidianità della periferia romana, prestando la sua voce a chi vi ha vissuto. Nel calligramma si possono leggere le seguenti parole: “La Permolio sfarfallava ancora la sua fiamma, alta come un trono nella pace della notte. Intorno intorno, nell’umido che s’era infittito di nuovo, in fumi, in vapori neri…“. 

In una sorta di visione onirica della memoria, il colore grigio e tetro della fabbrica è stato annullato trasformandosi in coloratissime parole che si stagliano nella notte scura, rischiarate dalla fiamma perenne che sfarfallava da una delle ciminiere della fabbrica.

Il murale restituisce la memoria della raffineria nota come Permolio e poi Purfina, attiva dal 1926 al 1964, le cui tracce sono oggi quasi totalmente scomparse, benché in un passato recente abbiano caratterizzato questo territorio in maniera identitaria con i profili delle ciminiere e dei diversi padiglioni che punteggiavano il panorama e l’inconfondibile colore e odore proveniente dalle aree di lavorazione. Da questo complesso industriale dipendeva la vita e la sopravvivenza di un numero considerevole di persone, che nella fabbrica avevano trovato lavoro oppure che ne beneficiavano attraverso attività collaterali. Il progetto quindi è finalizzato a recuperare in chiave culturale la memoria del complesso industriale che ha contribuito, tra luci e ombre, all’identità storica e sociale di questo territorio e ne ha determinato il successivo sviluppo urbanistico.

L’artista ha deciso di inglobare volutamente i throw up, ovvero le precedenti scritte sul muro realizzate dai graffiti writers, sia per rispetto delle varie forme artistiche a testimoniare come possa esserci una stratificazione dei diversi linguaggi visivi della street art, sia per scongiurare una riappropriazione dello spazio che possa danneggiare l’integrità dell’opera realizzata.

Un QR code permette di animare Esterno Notte e di rendere le parole di Pasolini ancora più vivide. Grazie all’augmented reality, l’opera diventa immersiva e interattiva, offrendo al pubblico un’esperienza coinvolgente e multisensoriale che va ben oltre la semplice osservazione.

La realtà aumentata è eseguita da Bonobolabo: scansionando i qr code sulle targhe con lo smartphone, si attivano animazioni e contenuti digitali che creano un’interazione tra arte fisica e digitale. Cliccando qui avrete un’anteprima!