Via Campana – Paolina – Portuense

L’opera di arte urbana “Via Campana – Paolina – Portuense” è ideata e realizzata dall’artista Er Pinto, esponente di spicco della street poetry, particolarmente legato al territorio del Municipio XI nel quale vive e ha iniziato la sua carriera. Il murale prende vita sulla parete del viadotto rivolta verso il Drugstore Museum e dialoga con i resti archeologici perfettamente visibili nell’area antistante di proprietà dell’Eni, al centro di un progetto di musealizzazione, e con il Drugstore Museum, solo pochi metri più avanti. 

Nella storia archeologica di questo quadrante di Roma la Via Campana/Portuense gioca un ruolo fondamentale. Il murale richiama la storia romana delle origini, quando la via Campana collegava le saline in prossimità del mare con una Roma che si andava sempre più ingrandendo, transitando esattamente in questo punto.
Fin dal principio la via Campana è stata una via di alaggio: un percorso pianeggiante che costeggiava la sponda destra del Tevere, utilizzato fin dall’antichità per il traino controcorrente di imbarcazioni cariche di merci e sale, sfruttando la forza di uomini o animali da tiro, in particolare i bufali. Tale uso fu talmente emblematico che il suo tracciato divenne noto, a partire dal XVI secolo, come la “strada delle bufale”.

La “street poetry” proposta è un omaggio a questa arteria, come se fosse la strada stessa a parlarci: 

“SCORRO E SEGUO IL FIUME 

DALLA PORTA AL PORTO 

MI ATTRAVERSI

 ALZI IL VOLUME

AL MARE VADO

AL CUORE RIPORTO

VIA DI ARRIVI 

E DI PARTENZE

CAMPANA, PAOLINA,

PORTUENSE” 

L’artista sintetizza così il ruolo che ha la Portuense per tanti che, come lui, ci passano praticamente tutti i giorni. Scorre come inizialmente faceva la via Campana e segue più o meno il fiume, dalla Porta (Portese) al Porto (Fiumicino) che era anche il Portus Augusti. Mi attraversi e alzi il volume è uno storytelling di chi ci passa, a piedi o con la macchina, e alza il volume della musica. Una delle poche strade che va al mare e riporta al cuore di Roma (Trastevere). Sullo sfondo, come texture, un richiamo grafico agli antichi basoli della Via Campana ritrovati nell’area proprio di fronte al murale.

L’opera di street poetry di Er Pinto si propone di attivare una connessione passato-presente attraverso la protagonista dei suoi versi, la via Campana-Portuense, rievocando così la storia romana delle origini, quando la via Campana costituiva l’arteria di collegamento tra il mare e le saline e una Roma in trasformazione che si andava sempre più ingrandendo, ma allo stesso tempo attualizzandola con i versi che rimandano a un contesto contemporaneo e alle sensazioni e alle aspettative di coloro che dall’antica Roma fino ai nostri giorni hanno percorso e percorreranno la via Portuense.

Il progetto rievoca, quindi, non un momento ben preciso e significativo della storia, ma la valenza storica e culturale della via Campana-Portuense, da sempre elemento di collegamento tra spazio cittadino e spazio extra-urbano e attraverso il Porto imperiale veicolo di contatto tra culture e religioni diverse, per contribuire a valorizzarla e promuovere un recupero in chiave culturale e sociale. L’intervento si ispira pertanto all’ambito dell’identità del luogo prescelto, attualmente connotato e percepito soltanto come snodo viario, di cui si intende evidenziare il patrimonio storico e artistico, esaltandolo.

Nell’opera “Via Campana-Paolina-Portuense” le parole in versi di Er Pinto si animeranno attraverso l’augmented reality accessibile tramite QR code. Grazie all’integrazione di suoni, immagini e video, l’opera diventa immersiva, offrendo al pubblico un’esperienza coinvolgente e multisensoriale che va ben oltre la semplice osservazione. L’intervento coniuga così tradizione e innovazione, proponendo una fruizione stratificata dell’opera con vari livelli di percezione e coinvolgimento finalizzati a far emergere l’identità del luogo prescelto di cui si intende porre in risalto ed esaltare il patrimonio storico e artistico. 

La realtà aumentata è eseguita da Bonobolabo: scansionando i qr code sulle targhe con lo smartphone, si attivano animazioni e contenuti digitali che creano un’interazione tra arte fisica e digitale. Cliccando qui avrete un’anteprima!

Le diverse fasi dell’esecuzione delle opere murali e le attività museali sono disponibili nei video curati da Badtoast disponibili sul nostro canale YouTube.