Il tetrastylum o tetrastilo è uno degli edifici che facevano parte del complesso arvalico oggi alla Magliana, ai piedi del bosco sacro della dea Dia. Purtroppo non è stato individuato nelle campagne di scavo svolte dall’ aise de nel 1975 e 1981.
Sallustio Peruzzi, umanista e architetto figlio dell’altro celebre architetto Baldassarre Peruzzi, nel XVI secolo scrisse che sarebbe stato fondato da Romolo (“hoc sacellum ordinatum fuit a Romolo”), che in età arcaica avrebbe dato origine alla confraternita. E’ stato identificato come un edificio dal basamento con 4 colonne agli angoli e scale per l’accesso. Non essendovi muri a unire le colonne, l’interno sarebbe stato visibile, a mostrare un simulacro e i sedili per i confratelli (triclinia). Secondo Peruzzi sarebbe stato il luogo destinato alla benedizione del grano e dei campi (“ad benedicendum granum et agrum”).
Nei recenti studi di Broise e Scheid si è approfondita quale fosse la funzione di questo tipo di strutture con basamento quadrangolare e colonne angolari, ovvero custodire immagini di culto e simulacri, e ospitare chi prendeva parte ai banchetti, gli epula. In particolare, nel tetrastylum del lucus deae Diae gli Arvali si riunivano varie volte durante il secondo giorno. Dopo avervi compiuto i riti mattutini, gli Arvales lo lasciavano a mezzogiorno per salire all’aedes, e vi tornavano poi per concludere le festività, una volta celebrato il sacrificio. Il magister vi sedeva durante il servizio mattutino, e con gli altri fratres vi consumano i banchetti sacrificali del mattino e del pomeriggio.
Negli acta fratrum Arvalium le formule con cui questo rito si svolge sono sempre molto simili: in tetrastylo consederunt et ex sacrificio epulati sunt; in tetrastylo discumbentes epulati sunt; in tetrastylum desciderunt, ibique in triclinio discumbentes ex sacrificio epulati sunt ad magistrum; in cathedris consederunt et epulati sunt; in tetrastylo reversus subsellis consedit; in tetrastylo subsellis consederunt.
Si è riconosciuta una prima fase di età flavia (II secolo d.C.) con un podio con colonne agli angoli da poter comparare con il Divorum in Campo Marzio e con l’aedes Divorum del Palatino. In una seconda fase riferibile all’epoca severiana (III secolo d.C.) l’edificio venne ricostruito con colonne su tre lati, scale sul fronte e un’abside sul fondo, in base ai disegni del Peruzzi e del padre domenicano Chacón, avvicinabile nella forma ai triclini estivi protetti da un pergolato. Per la struttura severiana gli studiosi hanno proposto un paragone con altre architetture religiose ufficiali, tra le quali il loggiato dell’ara Maxima di Ercole che nel II secolo si presentava proprio come un’area quadrangolare delimitata da colonne. Ai banchetti che seguivano le cerimonie sacrificali dell’ara Maxima partecipavano moltissime persone, così da trasformarsi in un luogo di manifestazione del potere. Si può dire lo stesso anche del tetrastylum, che nell’abside ospitava un ciclo scultoreo d’eccellenza, i busti e relative basi degli imperatori ritratti come fratelli Arvali, coronati di spighe. Si è studiato come le statue siano state rinvenute e poi disperse: 3 sono ancora in 2 musei europei, di cui 2 al di Parigi (Antonino Pio ed Lucio Vero) e una al Museum di Londra (Marco Aurelio). La studiosa Evers ipotizza che si tratti della galleria dei divi del II e III secolo, scelti fra le statue che decoravano il Caesareum nel momento in cui fu interessato da un rinnovamento generale in età severiana.
Bibliografia di riferimento:
J. Scheid, Romulus et ses frères. Le college des Frères Arvales, modèle de culte public dans la des empereurş, EFR 275, Roma 1990
H. Broise, J. Scheid, Tra terra e cielo: la topografia ed il culto del lucus Deae Diae. 2020 in Recherches archéologiques à La Magliana, 3. Un bois sacré du Suburbium romain : topographie générale du site ad Deam Diam. Roma Antica 8. Roma: :École française de Rome; Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti Paesaggio di Roma 2020
J. Scheid, Gli Arvali e il sito ad Deam Diam, in R. Friggeri, M. Magnani Clementi, C. Caruso, Terme di Diocleziano. Il chiostro piccolo della certosa di Santa Maria degli Angeli, Milano 2014
Link utili:
Scheda del complesso arvale
Tetrastylum su Arvalia
Foto Arvalia
Voce Arvali su treccani online
